SESSO IN PRIGIONE – 4^ parte - Basilicata Trasgressiva

SESSO IN PRIGIONE – 4^ parte - Basilicata Trasgressiva

Poi i fianchi di Wanna iniziarono a pompare su e giù in maniera sempre più veloce. Si aggrappò alla socia e la strinse forte mentre veniva strillando.
Allo stesso tempo, il mio ritmico slinguazzare il clitoride e la vagina della messicana, le provocò degli spasmi e un inarcamento della schiena, mentre sentiva un'altra enorme ondata di piacere clandestino.
Lavorai il clitoride della figa di Carmen un'ultima volta, devastandolo con la mia lingua di animale selvaggio. Venne ancora e si sdraiò su un fianco, mentre anche Wanna spingeva ripetutamente stimolando la figa che squirtava sfregando la mia cappella turgida contro i nervi del punto G.
Urlò e rabbrividì mentre un nuovo orgasmo la costringeva a pisciare il succo di figa sul mio cazzo che sembrava imperturbabile. In realtà sentivo ribollire lo sperma nella maronaia, non fui più in grado di trattenerlo e mi lasciai andare. Visto che Carmen si era spostata liberandomi la testa, allungai le mani in avanti, afferrai le maniglie dell'amore di Wanna e spruzzai un fiume di sperma nella sua grassa figa. Sentì la violenza del seme caldo colpire le sue parti interne e il suo corpo tremò spasmodicamente. Si piegò per mungere gli ultimi schizzi e finalmente anche lei si sfilò e crollò sul pavimento. Le donne giacevano esauste, ma io trovai la forza di alzarmi in piedi. Il mio uccello e la mia faccia erano intrisi di brodo di vagina, ma recuperai immediatamente la cintura con la pistola di ordinanza e gliela puntai contro.
- Va bene troie! Ecco cosa succederà adesso. Voi testimonierete che mi avete disarmato, legato e che, contro la mia volontà, mi avete costretto a fare sesso perchè erano anni che non stavate con un uomo. Io, a mia volta, dirò che mi avete trattato bene e, dopo un breve periodo di isolamento, tornerete in cella insieme e magari faremo qualche altra orgia di nascosto.... ok?
- Okay, hijo de puta...
- Ok bastardo...
Dopo un mese, fui promosso da Assistente Capo a Sovrintendente e riuscii a scegliere i miei turni di lavoro. Assunsi il turno di notte e organizzai con cura degli incontri segreti nelle celle imbottite in fondo al corridoio , le stesse che servivano per le “visite coniugali". Siccome Carmen e Wanna non avevano un “coniuge” che venisse a trovarle, da allora tocca a me scoparle di nascosto una volta a settimana.
E poi dicono che nelle carceri italiane si sta male...
FINE

Vota la storia:




Iscriviti alla Newsletter del Sexy Shop e ricevi subito il 15% di sconto sul tuo primo acquisto


Iscrivendoti alla newsletter acconsenti al trattamento dei dati personali come previsto dall'informativa sulla privacy. Per ulteriori informazioni, clicca qui

Non ci sono commenti

Per commentare registrati o effettua il login

LOGIN
REGISTRATI